Sei Qui: Home - Trucchi e consigli - Qual'è il miglior filtro per l'acquario?
Eccoci ad affrontare uno degli argomenti più belli e affascinanti forse dell'acquariofilia, la filtrazione.

Potrebbe sembrarvi strano che uno che sembra dare poca importanza alla filtrazione, ne parli scrivendo un articolo.
Del resto chiunque abbia visto i miei acquari avrà notato che quasi non li uso, i filtri, o meglio, uso solo dei piccoli filtri meccanici per togliere le particelle grosse in sospensione e per garantire un minimo di circolazione dell'acqua.

Vediamo però di partire dall'inizio

Come molti di voi sapranno esistono sostanzialmente 2 tipologie di filtri: interni ed esterni. Ed esistono 2 tipi di filtrazione: meccanica e biologica.
La filtrazione meccanica ha il solo scopo di filtrare l'acqua attraverso una spugnetta per eliminare le particelle grossolane in sospensione nell'acqua e renderla "cristallina" o comunque pulita.
La filtrazione biologica invece è effettuata dai batteri che colonizzano il materiale biologico del filtro e trasformano gli inquinanti tossici in sostanze meno tossiche.

Generalmente i piccoli filtri interni sono solo meccanici, cioè hanno una piccola spugnetta che filtra le particelle in sospensione. Ad eccezione dei filtri interni a cassettone, che contengono anche il materiale biologico, ma sono talmente brutti ed occupano talmente tanto spazio in acquario... che è meglio non prenderli neanche in considerazione.

Poi ci sono i filtri esterni che, oltre alla filtrazione meccanica, contengono anche del materiale biologico (cilindretti, biosfere...) in modo da garantire anche la filtrazione biologica, quella più importante.

Quindi adesso vi chiederete come sia possibile far funzionare un acquario senza un filtro biologico?

Semplice, grazie alle piante... e grazie ai batteri spontanei che colonizzano l'acquario su ogni substrato... piante, fondo, rocce, vetri (i batteri non si formano solo nel filtro biologico, ma anche spontaneamente su ogni superficie utile dell'acquario, ma succede in acquari maturi da almeno 6-8 mesi)

Un acquario ben bilanciato, quindi con pochi pesci e molte piante vere non avrà bisogno di filtri biologici, perchè saranno le piante a filtrare l'acqua e come detto precedentemente i batteri spontanei in acquario.

L'acquariofilia tradizionale però non illustra le modalità con cui si può realizzare un acquario, lasciando libera scelta acquariofilio.
Generalmente quando si realizza un acquario si tende ad inserire troppi pesci in piccoli acquari e nessuna pianta vera ... assecondando le voglie di grandi e piccini che si avvicinano per la prima volta a questo hobby e che vogliono colori e movimento in acquario fin da subito.

A queste condizioni diventa necessario un filtro grande, magari esterno in modo da evitare appunto quei brutti cassettoni neri interni all'acquario.
Un piccolo filtro interno in questo caso non sarà assolutamente sufficiente, anzi servirà un filtro esterno sovradimensionato.
Questa parolina magica, sovradimensionato è meglio.... certo perchè l'acquario è sovraccarico!

Sembra che stiamo realizzando un normale acquario, invece, seguendo le tendenze dell'acquariofilia tradizionale, stiamo realizzando un acquario gia sbilanciato in partenza, perchè anche solo 10 pescetti di 5 cm in 40 litri, sono troppi, ed anche un solo pesce rosso in 40 litri è troppo, perchè crescerà e perchè per natura i pesci rossi mangiano e sporcano tanto.

Si può fare, ma rassegnamoci ad avere alghe e pesci stressati che potrebbero ammalarsi spesso e contagiare gli altri, fare cambi frequenti e sifonare il fondo ogni settimana, nonostante il filtro esterno sovradimensionato.

Vediamone dunque, se siete in questa situazione, alcuni filtri esterni che mi sento di suggerirvi spendendo molto poco.

I filtri esterni Hydor sono un buon compromesso tra Qualità/Prezzo, sono funzionali, silenziosi e fanno bene il loro lavoro
Sono ovviamente compresi tubi e raccordi per il montaggio a bordo vasca.
Con 2 semplici clip si toglie la testata del filtro che contiene la pompa e si accede al vano filtro che contiene un pratico cestello per i materiali biologici (compresi). Il cestello ovviamente si sfila facilmente e ci permette così di pulire le spugne.
Consiglio di inserire i cilindretti in una retina e fare una sorta di fagottino. Siccome, come spero molti di voi sapranno, i cilindretti non vanno mai puliti, al momento in cui dovrete pulire le spugnette, potrete togliere i cilindretti e adagiarli momentaneamente in un contenitore con acqua dell'acquario. Una volta pulite le spugnette potrete reinserire i cilindretti.

Se avete piccoli acquari allora anche un Eden 501 può fare al caso vostro, molto economico ma funzionale. Da segnalare però che in alcuni casi può essere un pò rumoroso. Ormai ci siamo, avete un acquario troppo popolato, poche piante o nessuna ed un buon filtro esterno vi serve.

Ma la prossima volta che fate un acquario provate a farlo con qualche pianta vera (non deve per forza essere una foresta sommersa) e provate a seguire i consigli su questo sito per coltivarle con poca spesa, fate maturare bene l'acquario ed inserite pochi pesci gradualmente.

Ogni volta che inserirete un gruppetto di pesci misurate per un mese, ogni settimana, l'aumento dei nitrati.
Inserite un nuovo gruppetto di pesci e fate come sopra, misurando i nitrati per un mese.

Quando i nitrati rimarranno stabili avrete trovato il giusto rapporto tra pesci e piante e potrete fare a meno di tutta la parte tecnica della filtrazione ... vi basterà un piccolo filtrino interno con una semplice spugnetta. Mandare a quel paese il businness creato dalla voluta forzatura (da parte dei negozianti) di creare un sistema sovraccarico fin dall'inizio?
NON HA PREZZO! ehehehehehe


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