La Riccia fluitans è una delle piante più affascinanti e versatili in acquariofilia. Apprezzata sia dai principianti che dagli aquascaper più esperti, è famosa per il suo colore verde brillante e per la capacità di creare effetti scenografici unici.
Può essere utilizzata in due modi completamente diversi: lasciata galleggiare in superficie oppure fissata su supporti per formare pratini sommersi o cespugli compatti e “vaporosi”, molto decorativi.
Caratteristiche e natura della pianta
La Riccia non è una pianta a stelo né un muschio, ma una epatica galleggiante, priva di vere radici. In natura vive sulla superficie dell’acqua, dove riceve luce intensa e scambia facilmente gas con l’atmosfera.
Questa caratteristica spiega molti aspetti della sua coltivazione:
- non si ancora da sola a rocce o legni
- cresce naturalmente galleggiante
- ha bisogno di luce abbondante
- tende a salire verso la superficie se non fissata
Quando viene mantenuta sommersa, lo fa solo grazie all’intervento dell’acquariofilo. In natura potrebbe capitare che si trovi sommersa perchè rimane fortuitamente ancorata/incastrata tra legni e rocce.
Come utilizzare la Riccia in acquario
Puoi sfruttarla in due modi principali:
🌿 Galleggiante (modo naturale)
crescita veloce
pochissima manutenzione
ottima per assorbire nutrienti
ideale per avannotti e caridine
🌿 Fissata su supporti (effetto pratino)
molto scenografica
perfetta per aquascaping
richiede più manutenzione
Come legare correttamente la Riccia
Nel video di seguito mostro la tecnica giusta, ed è importante sottolineare un concetto fondamentale:
👉 la Riccia non si ancora da sola
Per questo motivo è necessario utilizzare:
- lenza da pesca (consigliato)
- oppure retine sottili
❌ Evita il filo di cotone: marcisce nel tempo e la pianta si staccherà.
Puoi fissarla su:
- retine in plastica
- pietre
- legni
- supporti artificiali
In questo modo potrai creare veri e propri “cuscini” verdi.
Preparazione e ambientamento
Un passaggio spesso sottovalutato, ma fondamentale.
Se la Riccia è già presente in acquario da tempo ed è compatta, puoi utilizzarla subito.
Se invece è stata appena acquistata:
👉 lasciala galleggiare per almeno 2 settimane
Durante questo periodo:
- si adatta ai nuovi valori dell’acqua
- può perdere compattezza
- tende a sfilacciarsi
È del tutto normale.
Solo dopo l’adattamento:
- riprende a crescere
- torna compatta
- diventa adatta per essere legata
Se salti questo passaggio, rischi che:
👉 la pianta si sfilacci e torni a galla, costringendoti a rifare tutto il lavoro.
Coltivazione: luce, CO₂ e fertilizzazione
Per ottenere risultati davvero belli, è importante conoscere le sue esigenze.
💡 Luce
da media a alta
fondamentale per crescita compatta
con poca luce tende a sfilacciarsi
💨 CO₂
non obbligatoria
ma fortemente consigliata per:
crescita più veloce e compatta
colore più brillante
effetto “perlage” (bollicine)
🌱 Nutrienti
assorbe direttamente dall’acqua
beneficia di fertilizzazione liquida
molto utile per consumare eccessi di nutrienti, soprattutto potassio, di cui ne è ghiotta
Manutenzione e potatura
La Riccia cresce velocemente, soprattutto in condizioni ottimali.
Serve quindi:
- potature frequenti
- rimozione delle parti in eccesso
- mantenimento dello spessore
Se lo strato diventa troppo spesso:
👉 la parte inferiore muore per mancanza di luce
Questo è uno degli errori più comuni.
Problemi comuni
Alcune difficoltà tipiche:
si stacca dal supporto → legatura non adeguata
si sfilaccia → fase di adattamento o luce insufficiente
ingiallisce → carenze nutritive
marcisce sotto → strato troppo spesso
Alternative alla Riccia
Se cerchi un effetto simile ma più semplice da gestire, puoi valutare:
- muschi acquatici (es. Christmas moss)
- piante come la Round Pellia
👉 Crescono più lentamente ma sono più stabili nel tempo
La Riccia, invece, ha il vantaggio di una crescita molto più rapida e luminosa.
La Riccia fluitans è una pianta spettacolare, capace di trasformare completamente l’aspetto di un acquario. Richiede qualche accortezza in più rispetto ad altre specie, ma ripaga con un impatto visivo straordinario.
Se impari a gestirla correttamente, soprattutto nella fase di adattamento e nella manutenzione, potrai ottenere pratini naturali e luminosi tra i più belli in assoluto in acquario.